Google e il “nuovo mondo”

“Quando la logica wireless sarà perfettamente applicata, tutta la Terra sarà trasformata in un enorme cervello, ovvero in ciò che è in realtà:  tutte le cose sono singole particelle di un unico e armonico insieme. E gli strumenti attraverso i quali si sarà in grado di fare questo saranno incredibilmente più semplici rispetto al nostro attuale telefono. L’uomo sarà in grado di portarne uno nel taschino del panciotto.”
Nicola Tesla

Questa è una citazione di Nicola Tesla, uno dei più grandi scienziati che l’umanità abbia mai conosciuto.
I tempi che N. Tesla prediceva sono giunti; sono il presente, i nostri giorni.
Ho voluto trascrivere questo pensiero perchè riassume precisamente la sostanza questo articolo.

Molte aziende, informatiche e non, stanno tentando di sfruttare le più avanzate tecnologie per renderci la vita più comoda e confortevole, sicuramente più tecnologica!
Google è un passo (forse più) davanti agli altri. Non solo per il web ormai, ma anche per il così detto “Internet delle cose” : cioè tutto ciò che può essere implementato con la Rete Internet.

L’ascesa di Big G (Google) è coincisa più o meno con la pubblicazione di ” Google Plus “, il social network del colosso di Mountain View, nell’ anno 2011.
P.G+A giugno saranno trascorsi ormai tre anni da allora, ma ad oggi sembra che sia passato un decennio. Perchè da quella data sono stati messi a disposizione degli utenti innumervoli servizi e strumenti, che, per la maggior parte, possono essere utilizzati da tutti. Strumenti il cui utilizzo, prima che Google li proponesse correlati e collegati in questo modo, richiedeva esperienza e competenza.
Questa meravigliosa piattaforma di comunicazione, attualmente è il più completo sistema virtuale per la comunicazione sociale. E non finirà mai di stupirci!

Anche Facebook è una grande piattaforma di comunicazione, ma con tutte le novità e i servizi che sta apportando, con tutto il rispetto, rimane solo un social network.

Google Plus invece non è solo un social network, ma è uno dei servizi di Google collegato a tutti gli altri prodotti di Big G.
Ma Google non si ferma qui.
Per usare una metafora di Claudio Gagliardini (che ha utilizzato per descrivere l’esplosione di innovazione che avverrà nei prossimi tempi), Google vuole salire sul “razzo che sta per decollare dalla Terra” portando con sè tutta l’evoluzione di Internet.
L’azienda di Mountain View infatti dimostra il suo interesse per l‘ “Internet delle cose”, ufficializzando alcuni suoi progetti. Con questi Google sposta il focus di sviluppo dell’azienda, dalle sole macchine (intese come tecnologie informatiche) anche verso l’interazione uomo-macchina degli esseri viventi (come utenti che interagiscono attraverso la rete Internet con gli altri utenti e con le macchine).

Secondo un report del ‘McKinsey Global Institute’ del 2013, si stanno mettendo in moto delle sinergie che cambieranno il mondo e probabilmente la nostra vita!
Si tratta di 12 settori tecnologici nella maggior parte dei quali Google si sta impegnando per essere competitivo:
‘internet mobile’, ‘automazione e intelligenza artificiale’, ‘internet degli oggetti’, ‘tecnologie cloud’, ‘robotica avanzata’, ‘veicoli autoguidati’, ‘genomica avanzata’, ‘tecnologie per l’immagazzinamento dell’energia’, ‘stampa 3D’, ‘nano tecnologie e materiali avanzati’, ‘tecnologie avanzate di estrazione di gas e petrolio’, ‘energie rinnovabili’.

Google sta già sviluppando i suoi progetti in alcuni di questi settori.

I più conosciuti sono:

glass-OCC i “Google Glass”(forse però hanno abbandonato il progetto) , occhiali per la realtà aumentata, anche con lenti graduate, cheGLASS con le loro applicazioni permettono le più svariate performance: dal personal trainer alle cure personali, dall’ emergenza allo sport; hanno anche funzioni divertenti per quando si fa sesso;

AUTOl’ “Open Automotive Alliance”, un progetto per automobili auto-guidate, cioè in grado di muoversi senza guidatore umano; per questo progetto sono stati presentati i partners di Google al CES 2014;

robotse in ultimo il progetto sui Robots. L’ interesse per lo sviluppo di “automi robotici”, in grado di eseguire operazioni complesse che possano sostituire l’uomo nelle principali mansioni, si è intensificato quando Google ha raggiunto un accordo di collaborazione con la DARPA.

Google, che fino a qualche anno fa  era solo il nostro amato motore di ricerca sul web, oggi sta diventando un’azienda onnicomprensiva, che vuole essere presente e protagonista nei cambiamenti che avvengono sul web e nella società.

In futuro, probabilmente (spero di sbagliarmi), saremo sempre più dipendenti dalle tecnologie e da Internet in particolare; ci muoveremo con veicoli connessi alle Rete che ci permetteranno di interagire con essa e con gli altri utenti anche quando siamo fuori dalle mura domestiche e le nostre case saranno piene zeppe di tecnologie (interruttori che si accendono a orari programmati; impianti di riscaldamento tarati al millesimo per il risparmio energetico; impianti idrici che come terminali avranno rubinetti senza leve e manopole per la regolazione della pressione dell’acqua – come quelli degli autogrill o dei ristoranti – ecc.).

Per concludere faccio un’altra citazione, così come ho cominciato questo articolo, utilizzando un pensiero che questa volta riassume quello che vorrei osservare a proposito della “globalità” di Google e della nostra vita moderna sempre più tecnologica:

“ Il vero pericolo non è che i computer inizieranno a pensare come gli uomini, ma che gli uomini cominceranno a pensare come i computer “
Sydney Justin Harris

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