Il Web in Cina : verso la libertà a passi da gigante

La Cina è notoriamente uno dei paesi più restrittivi del mondo per quanto riguarda la libertà d’informazione e del cittadino in generale. Un modo che tradizionalmente è ritenuto efficace per tutelare la sicurezza della popolazione, ma soprattutto per tenere sotto controllo eventuali situazioni di dissenso rispetto alle linee guida del governo.

Naturalmente non poteva che essere così anche per l’accesso alla Rete Internet e per l’utilizzo del Web.

Tra i paesi industrializzati la Cina è quello che impone più limitazioni, insieme a qualche altro paese di cultura monopartitica, dittatoriale o integralista come il Vietnam, Iran, Yemen, Corea del Nord ecc.

Dopo le ultime vicende, che non tratteremo in questo articolo, possiamo aggiungere all’ elenco anche Turchia e Russia. Ma per il momento prendiamo in considerazione sola la situazione in Cina.

 

L’ opinione di Kaiser Kuo

Kaiser Kuo“Kaiser Kuo”, nato e vissuto negli Stati Uniti da genitori cinesi e “direttore della comunicazione internazionale di Baidu”, ci descrive la situazione della censura del Web in Cina al “Meet the Media Guru” tenutosi a Milano. Secondo la sua opinione, il mito della “Grande Muraglia virtuale”, come una specie di “Cortina di ferro tecnologica” che isola gli utenti cinesi e non gli fa visitare i siti web stranieri, è da sfatare.

“E’ soprattutto una questione culturale e linguistica”, aggiunge, a limitare i “netizen cinesi” e a farli navigare lontano dal resto del “web mondiale”; preferiscono rimanere sui siti che parlano la loro lingua e rappresentano i valori della loro cultura.

Contrariamente a quanto si dice, continua, la “rete cinese è vibrante” : è il luogo virtuale dove nascono nuovi linguaggi e dove gli scrittori esordienti si fanno le ossa. Se vogliamo poi aggiungere un’altra osservazione, alcune delle società più ricche del web sono cinesi!

 

La Cina e il commercio online

Alibaba-E’ il caso, per esempio, di “Alibaba”, un grande sito di e-commerce asiatico, come Ebay, a cui ha strappato la leadership nazionale che deteneva prima della sua uscita, raggiungendo il 90% delle quote del commercio online del paese e diventando uno degli indiscussi colossi del “commercio online mondiale”.
Adesso supera i ricavi di Ebay e Amazon messi insieme. E’ una creazione di “Jack Ma”, tredicesimo uomo più ricco della Cina (359° al mondo), che lo fondò con altri 20 soci.

  Quando la Cina si sveglierà, il mondo tremerà
 Napoleone Bonaparte

Non sbagliava di molto viste le previsioni degli esperti.
Come dice Federico Rampini nel suo “Il Secolo Cinese“, come gli Stati Uniti sono stati i “protagonisti economici” del 20° secolo, così  la “Cina sarà protagonista dei prossimi 86 anni”, soprattutto se parliamo di Internet e del “Nuovo mondo” (digitale), dove molti di noi trascorrono la maggior parte del loro tempo. Diventerà, molto probabilmente come dicono, il più grande commercio online del mondo, forse già nel 2015, tanto che Facebook, nonostante l’uso del social network americano sia vietato nel paese, si sta prodigando ad aprire un ufficio.

 

L’ unicità degli utenti cinesi

QQ-ChatSempre per la questione inerente alla cultura e alla lingua cinese, gli utenti della Cina, a differenza di noi, usano tantissimo i numeri invece delle parole, nelle comunicazioni sul Web.

Perchè?
– Innanzitutto perchè il Web, nato e pensato in Occidente, non prevedeva all’inizio l’uso dell’alfabeto Cirillico e l’ ICANN, organizzazione internazionale no-profit, che gestisce i domini web, fino al 2009, consentiva solo l’uso dei caratteri occidentali per le URL;

– Si utilizzano così i numeri (compresi nel nostro alfabeto) che a seconda della forma numerica (es.478, 13, 567 ecc.) assumono un significato che corrisponde a delle frasi (es: 026- 516- 5776 che vogliono dire “Ah sei qui”- “Devo scappare”- “Esco”);

–  Poi perchè la numerologia ha un significato particolare per il popolo cinese, intriso di supersitizione e altri significati (come la smorfia napoletana).

Una compagnia aerea, per dirne una, ha speso 200.000 € per farsi assegnare un numero di assistenza (88888888) che ha un significato particolare per la numerologia (e cultura) cinese, oltre che è un numero facile da ricordare.

I ragazzi li usano per chattare nei servizi di messaggistica istantanea; si usano per gli indirizzi e-mail (invece che nome.cognome@dominio.com, come da noi) per esempio: 2356759@163.com e si usano anche per gli indirizzi web.

Comunque non è solo una questione teorica e di cultura; molti dei dispositivi tecnologici, come smartphone e computer non troppo recenti, non riuscirebbero ad utilizzare i nuovi domini, avrebbero bisogno di plug-in adeguati, che in molti casi non potrebbero essere neanche scaricati.

Certo si possono anche usare le lettere: parliamo del “sistema pinyin” che è lo standard voluto da Mao per la trascrizione fonetica dei caratteri della lingua nazionale in alfabeto latino. Ma per i cinesi è molto più complicato imbattersi in un sistema di lettere poco conosciuto, soprattutto per i meno colti, e preferiscono così usare i numeri al posto delle lettere occidentali.

 

La tradizione e i limiti della cultura cinese

COSPurtroppo i notevoli traguardi raggiunti dalle aziende e dagli imprenditori cinesi con l’ e-commerce, vengono quasi vanificati dalla tradizionale tendenza del Governo Cinese a controllare costantemente i propri cittadini.

Questa caratteristica delle istituzioni del più popoloso paese del mondo, ha portato il governo a sviluppare un proprio Sistema Operativo, il C.O.S. (China Operating Sistem) basato su Kernel Linux (come Android) e del tutto indipendente dai sistemi operativi di matrice americana, ma con un layer compatibile con il sistema operativo Android per poter utilizzare le applicazioni.

I vantaggi per gli utenti dovrebbero essere: una migliore integrazione con i servizi cloud locali, un migliore inserimento del testo (in lingua cinese) e la possibilità di trarre più utilità dai servizi offerti dalle applicazioni sviluppate.

La Cina insomma ha grandi potenzialità di crescita economica e sta cominciando ad aprirsi verso l’Occidente e il Web mondiale, nonostante i suoi limiti linguistici e culturali. In futuro sarà sicuramente un protagonista nell’economia mondiale e con i suoi non trascurabili  650 milioni di utenti sarà importante anche per il Web globale.

 

Il Web è libertà!
Salvaguardiamolo!
E’ nostro interesse

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