Internet e le connessioni del futuro – 1a parte

Il mondo di Internet sta diventando sempre più complesso e variegato.

E’ divenuto ormai l’ Agorà del mondo globalizzato.

Non si cercano più solo informazioni ma si sperimenta, si sviluppa e si guadagno molti soldi.
E’ occasione di espressione per noi utenti comuni e terreno fertile per i professionisti di tutte le categorie.

internet things- ict4executive.it
dal sito ict4executive.it

Gli interessi degli operatori telefonici, dei proprietari dei cavi che connettono tutta la Terra a Internet e dei Colossi del Web (Google, Microsoft, Amazon ecc.) sono troppo alti e troppo evidenti  per non rendersene conto.

La Rete è divenuta un mondo virtuale o digitale, come vogliamo chiamarlo, parallelo a quello reale.
Intrinsecamente integrato, collegato e correlato.
Sia per il lavoro, gli affari, che per le cose spicciole di ogni giorno.

Insomma Internet oggi è quotidianità.

E lo sarà ancor di più domani con l’ Internet of Things e con il mobile.

iot - electronic design . com
dal sito electronicdesign.com

Quando davvero tutto sarà collegato (dalla nostra casa all’ufficio, dalle stazioni di servizio alle automobili senza guidatore, dalle centrali elettriche delle città al traffico urbano ecc.), tramite dei sensori che utilizzano tecnologie particolari (che comunicano per mezzo della rete), Internet sarà l’ ”anello che congiunge” la nostra esperienza di vita reale con il mondo digitale.

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dal sito theguardian.com

Inoltre l’utilizzo del Web in movimento (mobile) ci consente un notevole risparmio di tempo e una diversa organizzazione delle attività quotidiane rispetto a qualche anno fa.

Ormai è necessario, per far funzionare tutti i settori (produttivi) più importanti della nostra società e per agevolare la nostra esperienza sociale.

In questo mondo, così frenetico, in cui i cambiamenti avvengono così velocememente che a volte quasi non ce ne accorgiamo, è indispensabile essere connessi con il resto del mondo; e in tempo reale!

Un mondo in cui i “paesi in via di sviluppo” non si definiscono più così, ma vengono giustamente chiamati “mercati emergenti”; in cui la nostra sicurezza è minacciata dal terrorismo, in cui la nostra privacy è preda di aziende che vogliono venderci di tutto, Internet ci aiuta a stare al passo coi tempi, come si dice.

dal sito techeconomy.it
dal sito techeconomy.it

Avere un mondo iperconesso in un’ “unica Rete” quindi è importante per tutti.

E’ importante per i governi nazionali, per i Colossi del Web, per le multinazionali che muovono le finanze globali, per gli operatori telefonici, per le agenzie di sicurezza e via discorrendo.

E avere “tutto il mondo collegato in una rete”, è il miglior modo per avere tutto sotto controllo.

Ma in questo momento non tutte le aree (circa ⅔) della Terra sono collegate: ve ne sono alcune in cui la morfologia del territorio o il clima  impediscono l’ installazione dei cavi che permettono il collegamento alla grande Rete.

I Colossi del Web (come Google e Facebook) insieme alle multinazionali, a tante grandi aziende e ad alcune agenzie (una spaziale), si stanno cimentando per risolvere questo problema; per i loro interessi e nel nome del nostro.

Molti sono i progetti in cantiere per portare la “connessione Internet” dove oggi non c’è.

Ma prenderemo in considerazione solo tre di questi; i più importanti, quelli che hanno la maggiore possibilità di realizzazione e che già hanno avviato i lavori con lo stanziamento di ingenti fondi economici.

Sono il Project Loon, il progetto Internet.org, e l’ Internet satellitare di E. Musk.

 

Il Project Loon

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dal sito designboom.com

Il “Project Loon” è uno dei più ambiziosi progetti di Google.

Il lavoro di progettazione e sperimentazione viene portato avanti nel “Laboratorio X” di Google, dove vengono anche sviluppati i “Google Glass”, per intenderci.

E’ un progetto ad “impatto ambientale pari a zero”.

BigG si propone di portare il collegamento ad Internet nelle zone che ne sono prive, utilizzando dei “palloni aerostatici”.

dal sito saluxjiras.it
dal sito saluxjiras.it

I palloni sfruttano i “venti della stratosfera” (che sono lenti e regolari) per lo spostamento e “la luce solare” per alimentare il congegno di comunicazione (con i pannelli solari).

Si muovono ad un’altezza di 20 Km, quindi sopra le nuvole (evitando le intemperie), senza disturbare le rotte degli aerei che volano intorno ai 10 Km di altitudine.

Ogni pallone è realizzato da diversi strati di polietilene, ha un diametro di circa 15 mt, alto 12 mt. e ha la “capacità algoritmica” di trovare il giusto vento.

E’ alimentato con Elio e avrà una durata media di circa 70-100 giorni prima di essere sostituito da un altro pallone.

Può resistere a pressioni molto forti e ha sulla sommità un paracadute che serve a riportare il pallone al suolo, quando è sgonfio.

L’insieme dei palloni forma una “anello intorno al mondo” (sulle latitudini basse) che di fatto è una “rete wireless” che comunica e scambia dati con un “centro di comunicazioni sulla Terra” che è in grado anche di controllarli (Loon Mission Control).

Un pallone offre copertura di rete per un raggio di 20 Km ad una velocità di connessione 3G, attraverso frequenze radio a 2.4 e 5.8 GHz, non soggette a licenza.

Un progetto quindi che si propone di portare la banda larga dove oggi non c’è neanche una connessione a 56k, soprattutto a costi contenuti, con impatto ambientale nullo.

L’attività di Google per lo sviluppo del progetto è continua e incessante.

dal sito smartworld.it
dal sito smartworld.it

BigG, infatti, ha siglato un accordo con l’operatore Telstra per effettuare nuovi test, con 20 palloni, in territorio austrialiano. Queste prove, che si stanno svolgendo proprio in questo periodo,  serviranno a Google per avere più certezze sulla potenzialità del Project Loon.

In seguito sarà deciso se insistere su questo progetto o virare su altri progetti, come quello per portare la connessione con i droni e quello in cui si utilizzeranno i satelliti, che comunque non tratteremo in questo articolo.

Dobbiamo aspettare ancora un pò per conoscere i risultati di questi test. Per sapere cosa Google deciderà di fare nel prossimo futuro.

Intanto Vi invito a proseguire la lettura della 2a parte dell’articolo, che verrà conclusa a breve, in cui verranno descritti il progetto “Internet.org” e quello dell’ “Internet satelitare di E. Musk”.

Grazie.

 

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