Internet e le connessioni del futuro – 2a parte

Nella 1a parte di questo articolo abbiamo accennato a quanto sia importante al giorno d’oggi avere un’unica immensa rete globale di comunicazione.

E’ importante per le aziende che offrono servizi di connessione alla Rete, per i produttori di dispositivi mobili, per le emergenze o catastrofi e per la nostra sicurezza.

Dopo aver parlato un pò del Project Loon, il progetto di Google per portare la connessione Internet nelle zone poco accessibili della Terra (con nessun impatto ambientale), passiamo alla descrizione degli altri due più importanti progetti che si  pongono lo stesso obiettivo: portare Internet ovunque nel mondo.

Questi due progetti sono l’ “Internet satelltare” di Elon Musk e “Internet.org” di Facebook

 

L’ Internet satellitare di Elon Musk

Dal sito npr.org
Dal sito npr.org

E. Musk è un ingegnere miliardario statunitense, proprietario di “Tesla Motors”, una grande azienda che produce auto elettriche, e di “SpaceX”, un’azienda di trasporti spaziali.

Le intenzioni di Musk sono quelle di creare una flotta di satelliti in grado di servire una “connessione Internet a banda larga” a basso costo, in ogni angolo della Terra.

Così che i pacchetti di dati anzichè viaggiare attraverso decine e decine di routers e diversi network, rimbalzeranno da un satellite all’altro.

SpaceX
Dal sito astronautinews.it

La produzione dei satelliti e del loro equipaggiamento dovrebbe avvenire in casa SpaceX, riducendo così notevolmente i costi di produzione. Situazione che permetterebbe di offrire servizi (spaziali) a costi contenuti.

Tanto è vero che già la NASA ha stipulato dei contratti con la SpaceX che permetteranno il trasporto degli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale, consentendo un risparmio economico considerevole all’ ente spaziale statunitense.

Satellite
Dal sito chimerarevo.com

Avvalendosi della collaborazione di Greg Wyler, fondatore della WorldVu Satellites Ltd. e veterano del settore satellitare, di Google, Fidelity e altri partner che hanno apportato un contributo di 1 miliardo di dollari (per il momento), SpaceX potrà produrre un satellite a meno di un miliione di dollari, molto meno di quanto costi un qualsiasi satellite di telecomunicazioni in orbita in questo momento.

Ognuno di questi satelliti peserà circa 250 Kg (anche qui il peso è molto contenuto rispetto ai satelliti attuali) e potrà essere riutilizzato.

Gli spostamenti dei satelliti saranno consentiti da “propulsori a ioni” che sfruttano l’effetto Hall, anch’ essi prodotti da SpaceX.

Rete satellitare
Dal sito numerama.com

Fluttueranno in “orbita bassa” ad un’altezza di 1100 Km (quindi più bassi dei satelliti odierni) e copriranno tutte le zone della Terra in cinque anni.

La rete composta da questi satelliti sarà accessibile dalla Terra attraverso delle “antenne ad array” che costano tra i 100 e i 300 dollari, portando Internet nelle zone inaccessibili del mondo. Fornirà inoltre una connessione più veloce del 40 % (dovuta alla condizione della luce nella rarefazione atmosferica) della fibra ottica terrestre e ad un costo più basso.

L’ambizione più incredibile tra i progetti di SpaceX è quella di portare Internet addirittura su Marte in futuro. Creare un “network di comunicazione spaziale” che sia già pronto nell’eventualità che l’uomo decida di colonizzare il Pianeta Rosso.

“Non vedo nessun altro intenzionato a farlo” ha dichiarato in un’ intervista!

Per non essere prolisso e per rendere più chiaro il quadro dei tre più grandi progetti per portare Internet dove oggi non c’è, Vi rimando alla lettura della terza parte dell’ articolo, in cui verrà descritto il progetto “Internet.org” di Facebook.

Grazie per la pazienza, a presto.

 

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