Internet e le connessioni del futuro – 3a parte

Nella 1a e nella 2a parte di questo articolo, sono stati descritti brevemente i due progetti più accreditati ( il “Project Loon” e l’ “Internet satellitare” di SpaceX ) per la costruzione di una “rete Internet globale” in grado di raggiungere ogni angolo della Terra.

In questa parte tratteremo invece il progetto di Facebook per portare la connessione gratuita a Internet nei paesi in via di sviluppo e nelle aree dove oggi la connessione alla rete ancora non esiste.

A differenza degli altri due progetti, Internet.org non punta alla costruzione di una rete di collegamento a Internet (almeno per il momento), ma semplicemente si adopera per fornire gratuitamente la connessione al Web appoggiandosi alle strutture e alle tecnologie già esistenti, infatti è l’unico dei tre già operativo.

 

Internet.org

internet.org
fonte : heargeek com

Internet.org è un progetto di Mark Zuckerberg, CEO fondatore di Facebook, in collaborazione con altri colossi, tra cui Samsung, Nokia, Ericsson, Opera Software, Mediatek e Qualcomm, per fornire un accesso gratuito ai servizi di base disponibili sul Web alle popolazioni che ancora non hanno la possibilità di usare Internet.

Questo progetto prevede anche la produzione di smartphone per connettersi a Internet a basso costo.

Ormai il 60% degli utenti della Rete accedono al Web tramite mobile e Internet.org vuole puntare proprio su questo settore per promuovere il suo progetto.

Si vuol cercare di sfruttare il mobile per ridurre del 99% i costi di accesso a Internet.

Dobbiamo però chiarire un punto molto importante che riguarda Internet.org.

Il progetto non garantisce l’accesso a tutto ciò che è presente in Internet (come avviene per noi), per il momento.

Ma dà la possibilità di usufruire (gratuitamente) di alcuni servizi essenziali, come la ricerca su Google, il meteo, Wikipedia, assistenza sanitaria, lavoro, ecc.

Oltre che la possibilità di rimanere sempre in contatto ovviamente.

applicazione internet.org
fonte : webnews.it

Praticamente gli utenti dei paesi meno sviluppati, accedendo a Internet.org tramite un’applicazione, hanno la possibilità di usare un “pacchetto di servizi” come quelli sopra citati e naturalmente Facebook (che integra già molti servizi di pubblica utilità).

“La connessione a Internet è un diritto umano”
       Mark Zuckerberg    (intervista alla CNN)

Ma per connettere i 5 miliardi di persone che adesso non possono usare il Web c’è bisogno di sostenere dei costi.
Facebook ricaverebbe le risorse che occorrono dalla pubblicità e grazie alla collaborazione dei colossi del Web e delle compagnie telefoniche locali interessati al progetto.

Anche se Zuckerberg a Barcellona durante il “Mobile World Congress 2015” ha tenuto a precisare che “sono gli operatori mobile a connettere gli utenti a Internet, non è Facebook”.

Tanto per rassicurare gli operatori di telecomunicazioni sulle voci di un eventuale “Facebook opertaore mobile”.

Però ha anche ammesso che l’evoluzione di questa “connessione Internet globale” risulterebbe un volano economico e allargherebbe il bacino di utenti di molte compagnie telefoniche. Come in alcuni casi è già avvenuto.

 

Situazione attuale

L’ obiettivo di connettere le “zone depresse della Terra”, prive di una connessione a Internet, al resto del mondo, ha un impatto positivo sullo sviluppo socio-economico dei paesi in via di sviluppo. Quindi interessa anche agli operatori telefonici locali, che aiutano Facebook a mettere a disposizione dei nuovi utenti la piattaforma di comunicazione e di servizi, diffondendo il progetto.

Attualmente Internet.org è già attivo in alcuni paesi del mondo.

Applicazione per lo Zambia
fonte : techcrunch.com

Il primo paese ad utilizzare l’ applicazione di Internet.org è stato lo Zambia.

La popolazione locale ha potuto usufruire di servizi di pubblica utilità e di informazioni che altrimenti non avrebbero avuto a disposizione. Inoltre, molto importante per paesi come lo Zambia, la gente ha avuto la possibilità di rimanere in contatto con gli utenti dei villaggi lontani e delle città più grandi, senza doversi spostare.
Un vantaggio notevole vista la scarsa disponibilità di mezzi e di strade del paese.

Zambia services
fonte : pianetacellulare.it

Contemporaneamente allo Zambia il pacchetto di servizi è stato messo a disposizione degli abitanti della Tanzania, che sono anche due paesi confinanti.

Poi è stata la volta del Kenia. Anch ‘esso paese confinante con la Tanzania.

Altro paese africano in cui è stato attivato il servizio è il Ghana.

Applicazione Colombia
fonte : webnews.it

Adesso la piattaforma è disponibile anche in Colombia. In questo paese, per la prima volta dal lancio di Internet.org, gli utenti hanno la possibilità di usare servizi nuovi. Possono ricevere informazioni sul lavoro, sui mercati finanziari e altro.

Internet_App_India
fonte : yourstory com

Ultimo paese in ordine cronologico ad utilizzare la piattaforma è l’ India. Adesso milioni di persone (povere) potranno avere l’acceso gratuito ai servizi e a circa 38 siti utili.

 

Collaborazioni e futuro

Internet.org si avvale della collaborazione delle “grandi aziende Tech” citate sopra e di “Google Search”, il più grande ed usato motore di ricerca del Web, per trovare siti e informazioni sulla Rete.

Il progetto è ovviamente aperto anche alla collaborazione delle aziende telefoniche locali che, in ogni paese, sfruttano il progetto per incrementare la propria rete di clienti.

M. Zuckerberg MWC15
fonte : corriere.it

Proprio in questi giorni Mark Zuckerberg, per non scontrarsi con gli operatori di telecomunicazioni, ha precisato che Facebook mette a disposizione gratuitamente l’ applicazione di servizi.

In risposta alle accuse mosse nei confronti della sua azienda e ammettendo l’importanza degli operatori telefonici nel progetto, dice :

“sono gli operatori mobile a connettere il mondo, non è Facebook”.

E’ poi compito delle compagnie telefoniche fornirla come meglio credono (gratuita o a pagamento).

Sempre al “Mobile World Congress 2015” ha dichiaratamente aperto ad una eventuale partecipazione di Google, se volesse accogliere l’appello, per raggiungere l’ obiettivo di “connettere a Internet tutto il mondo” (visto anche il “Project Loon” e altri progetti con i droni e i satelliti che Big G sta portando avanti).

Connectivity Lab
fonte : – ibtimes.com

Per rendere completo il nostro discorso sul Progetto Internet.org, dobbiamo aggiungere che a Marzo dell’anno scorso è stata svelata la nascita di “Connectivity Lab” di Facebook, che ha il compito di portare Internet dove non c’è per mezzo di droni volanti o aereoplani, come preferisce definirli il suo direttore di ingegneria Yael Maguire.

Lo scorso Settembre Y. Maguire ci ha dato maggiori informazioni sugli obiettivi di Connectivity Lab e sulle priorità su cui lavorare:

  • Innanzitutto c’è bisogno di individuare i paesi che hanno meno connettvità a Internet.
  • Contemporaneamente bisogna trovare il modo di far volare questi aeroplani al di sopra dello spazio aereo, a circa 60-70 mila piedi.
  • Soprattutto bisogna spingere al massimo la tecnologia (elettrica e solare).
Facebook drone
fonte : wired.com

Questi aereoplani dovrebbero sfruttare l’energia solare per volare per periodi relativamente lunghi e portare Internet nelle aree prive di copertura.

La descrizione di questi tre progetti (Project Loon, SpaceX, Internet.org) ci presenta quello che potrebbe accadere in futuro alla Rete Internet.

Speriamo almeno che in un modo, nell’altro o nell’altro ancora, venga rispettata la nostra libertà di scelta e d’espressione sul Web, oltre che la nostra privacy (anche se sarà molto difficile preservarla così com’è).

Comunque noi utenti saremo sempre nelle mani del “miglior servizio al miglior prezzo!”.

 

Il Web è libertà!
Salvaguardiamolo!
E’ nostro interesse.

 

 

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