Il protocollo TCP/IP

V.-CERF
Vinton Cerf

Nel 1973 Robert Kahn e Vinton Cerf (quest’ ultimo è vice Presidente di Google, noto come uno dei Padri di Internet), due esperti informatici statunitensi, basandosi sulla commutazione a pacchetto dei dati, inventarono una nuova procedura di trasmissione.
Questo sistema consentiva ( e consente) la comunicazione tra gli elaboratori  in maniera precisa, con una riduzione al minimo degli errori e delle difficoltà che si potevano verificare nel processo di invio e ricezione dei dati; indipendentemente dal modello di elaboratori utilizzati e dalla rete a cui erano collegati.

Kahn-Robert-
Bob Kahn

La nuova tecnologia di trasmissione dei dati è il protocollo informatico T.C.P./I.P.
E’ più corretto definire il protocollo T.C.P./I.P. una combinazione di procedure informatiche :
il T.C.P. (Transmission Control Protocol – Protocollo di controllo della trasmissione) e I.P. (Internet Protocol – Protocollo Internet), descritte qui di seguito.

Funzionamento generale del protocollo TCP/IP

Per scambiarsi dei dati due elaboratori devono necessariamente essere univocamente identificati.

TCP
Combinazione TCP e IP

Ogni computer viene identificato da un indirizzo I.P. (Internet Protocol – protocollo Internet), rappresentato da un numero (composto da quattro blocchi numerici), che stabilisce con esattezza il dispositivo elettronico collegato alla rete e fornisce l’indirizzo di destinazione dei dati che quest’ultimo riceve, proprio come avviene per l’indicazione del destinatario quando inviamo una lettera con la posta ordinaria cartacea.

Il T.C.P. (Transfer Control Protocol – protocollo di controllo delle trasmissioni) gestisce l’organizzazione dei dati e il controllo della trasmissione degli stessi. Ridimensiona la grandezza dei dati da inviare, spezzettandoli in pacchetti più piccoli. Questi vengono poi ricomposti nel momento in cui arrivano al computer di destinazione.

Per spostare i pacchetti di dati il protocollo TCP ha bisogno delle informazioni fornite dal protocollo I.P.

Ecco perchè “protocollo TCP/IP”.

Questa implementazione di protocolli si preoccupa della “correttezza delle trasmissioni dei dati” (secondo le direttive del W3C) e verifica che “tutto ciò che è stato inviato sia arrivato effettivamente a destinazione” ed eventualmente chiede la ritrasmissione dei dati andati persi.
Non è importante che la sequenza di ricezione delle informazioni sia la stessa della trasmissione: i pacchetti di dati possono seguire anche percorsi diversi ma è indispensabile che a destinazione venga ricomposto l’intero messaggio fino a quando, tramite sistemi di controllo della trasmissione dei dati, non si ha certezza che l’informazione inviata sia stata ricevuta correttamente.
Ancora oggi il trasferimento dei dati tra un computer e l’altro avviene in questo modo.

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