Breve storia dei Social Network

La storia dei social network si sviluppa in più momenti.
Durante la loro evoluzione, questi nuovi media, hanno permesso la sperimentazione di numerose tecnologie informatiche, sempre più avanzate, che li hanno fatti diventare quelle piattaforme di comunicazione che tutti noi oggi conosciamo.

Possiamo distinguere tre fasi evolutive:

  • le origini, in cui si creavano e si esploravano reti sociali chiuse (in cui si poteva si poteva accedere solo su invito di un utente già iscritto al social network);
  • la fase di maturazione, quando si ebbe la possibilità di espandere la gestione delle reti che da chiuse diventarono reti sociali aperte (in cui l’iscrizione al social network era libera e aperta a tutti);
  • la fase espressiva, quella dei nostri giorni, in cui i social network  consentono di gestire tutti gli aspetti dell’esperienza personale in rete: sia quella delle relazioni con gli amici, sia quella dell’espressione della propria persona.

Descriviamo brevemente i più famosi social network che hanno preceduto quelli più moderni.

 

Sixdegrees

SixDegrees.com_logoIl primo servizio di social network fu Sixdegrees.com, creato da Andrew Weinreich e lanciato nel 1997.
Questo sito web aveva l’obiettivo di combinare incontri amorosi senza il pericolo delle false identità e senza la presenza di malintenzionati.
La logica del suo funzionamento era basata sulla “teoria dei sei gradi di separazione”
, di Stanley Milgram (da cui molto probabilmente prendeva anche il nome), secondo la quale una persona può contattare qualsiasi persona al mondo che non conosce, con non più di cinque passaggi intermedi.
Il network però, permetteva agli utenti di usare solo tre gradi di separazione, che si possono esprimere con la frase: “ un amico dell’amico del mio amico ”, perché aveva anche lo scopo di raggruppare persone coetanee e di un ceto sociale simile.
L’ obiettivo di questa strategia era triplice e presentava vantaggi per l’utente nell’uso del profilo:
– era possibile verificare le informazioni presenti nei profili chiedendo ai propri amici;
– era possibile ottenere informazioni indirette su una persona dall’analisi della sua rete sociale;
– le persone contattate provenivano da un contesto socio-economico abbastanza simile.
Sixdegrees.com riuscì a raggiungere un milione di utenti iscritti e ad avere circa cento dipendenti, ma fu costretto a chiudere nel 2001 per mancanza di utili e perchè era in anticipo coi tempi.

 

Ryze

ryzeMolti tentativi furono fatti per replicare Sixdegrees, ma la seconda generazione dei social network, quella della fase di maturazione, fu introdotta dalla creazione di Ryze.com, un sito web pensato da Adrian Scott per un ambito commerciale e professionale.
E’ stato il primo sito web ad essere pensato per un uso professionale e commerciale.
Il suo obiettivo era quello di contattare le persone per lavoro e non per trovare un partner amoroso.
La realizzazione di questo sito è stata possibile grazie alla collaborazione di una comunità di professionisti di S. Francisco (imprenditori e programmatori) che considerando gli errori e i successi dell’esperienza Sixdegrees, si prodigarono alla creazione di nuove reti come Tribe (Tribe.net), LinkedIn (LinkedIn.com) e Friendster (Friendster.com).

 

Friendster

Friendster Friendster.com è un sito web di incontri online pensato per garantire un elevato livello di sicurezza ai propri utenti. E’ il precursore dei moderni social network. Nacque nel 2002 rimarcando le orme di Sixdegrees dalla collaborazione di alcune piccole comunità attive in California chiamate in causa dal suo ideatore Jonathan Abrams. Ebbe immediatamente un discreto successo raggiungendo in pochi mesi oltre un milione di iscritti. Quest’effetto sorpresa mise a dura prova l’organizzazione della sua struttura evidenziandone i limiti e compromettendone anche lo sviluppo. Infatti si verificarono dei disservizi che provocarono disagi all’utenza, sopratutto  il malfunzionamento della sua posta elettronica.
Un’altra caratteristica che quasi lo paralizzò fu l’indice di popolarità, che dipendeva dal numero di amici che ogni utente aveva nella sua rete amicale: chi aveva più amici otteneva il titolo di più popolare. Gli utenti allora escogitarono delle strategie per accaparrarsi un numero maggiore di amici, ricorrendo però a tecniche sleali come la registrazione di account falsi (Fakester) di persone o istituzioni (account non ufficiali di università americane), che permettevano di convogliare un elevato numero di utenti con lo scopo di aumentare l’indice di popolarità.
Questo indice, il cui funzionamento causò qualche problema, fu eliminato in ritardo e insieme alla decisione di far pagare l’iscrizione al servizio, furono le principali cause che decretarono la decadenza di Friendster.

Nel 2009 una società malese (MOL Global) lo acquistò chiedendo ai suoi utenti di installare un’applicazione che consentiva l’esportazione dei dati personali poiché sarebbero stati eliminati in breve tempo a causa di molte false identità. Questo è servito alla modifica del network che oggi è diventato una piattaforma di intrattenimento con giochi online e altro, oltre che un sito di relazioni sociali.
Tutto ciò però ha condizionato molti utenti che hanno deciso di cambiare social network lasciando Friendster ad una utenza quasi esclusivamente dei paesi asiatici.

 

MySpace

MySpaceLa nuova generazione (quella della fase espressiva) dei social network comincia con la nascita di MySpace nel 2003 quando Tom Anderson e Chris DeWolfe, i suoi fondatori, crearono questo sistema di condivisione di file audio e video, oltre al servizio di comunicazione tra utenti con i messaggi, già ampiamente sperimentato con i precedenti network.
La possibilità di personalizzare il proprio profilo con suoni e clip video fu il motivo che decretò la fortuna del social network. Infatti molte band emergenti e cantanti sconosciuti scelsero Myspace come supporto mediatico per pubblicizzare i propri lavori.

Nel 2005 venne acquistato dalla News Corporation di Rupert Murdoch per 580 milioni di dollari e ampliò la possibilità d’espressione e comunicazione degli utenti includendo nuove funzioni come l’invio dei messaggi con i telefoni cellulari e l’uso di alcuni gadget virtuali predefiniti (i widget), che potevano essere usati per abbellire la pagina del profilo personale offrendo in questo modo un diverso modo di presentarsi all’utenza.
Fino alla metà del 2009 è stato il social network più utilizzato nel mondo raggiungendo cento milioni di visitatori in un mese.

Questi sono stati i social network che hanno cominciato a muovere e modificare il senso del Web 2.0, che nei nostri giorni ha cambiato il modo di condividere i contenuti della Rete e quello di fruire l’informazione!

Di Facebook , Twitter e LinkedIn ne parleremo in pagine separate per approfondire meglio il loro successo globale.

Alcune di queste nozioni sono state estratte da:
I social Network – Autore: G. Riva – Editore: Il Mulino

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