Facebook

M.-ZuckerbergFacebook nasce nel 2004, per opera di Mark Zuckerberg, un’intraprendente studente americano dell’università di Harvard.
Inizialmente registrò il sito web con il nome di TheFacebook.com.
Il diciannovenne Zuckerberg, che aveva precedentemente lavorato ad un progetto simile, il “ConnectU” (una rete chiusa, il cui utilizzo sperimentale era destinato alla sola università di Harvard; con l’intenzione di collegarla successivamente alle altre università statunitensi), realizzò un sito web che non doveva essere solo una rete informatica chiusa (di sole relazioni accademiche), ma un social network dove gli utenti potevano organizzare le loro relazioni sociali anche fuori dall’ambito prettamente universitario.
Ebbe da subito un grande  successo. Pochissimo tempo dopo la sua pubblicazione (poche settimane), la metà degli studenti di Harvard era già iscritta al social network e lo usava, oltre che per scopi didattici, anche per interagire con la rete di amici reale.
Successivamente, la connessione del social network alle università di Yale, Columbia e Stanford, suscitò gli interessi di molti investitori che da subito finanziarono il sito con decine di milioni di dollari.

Nel 2006 alcuni aggiornamenti sancirono il successo di Facebook sulla rete Internet.
Gli elementi che contribuirono a far aumentare la popolarità del social network furono:

  • il cambiamento del nome da TheFacebook.com a Facebook.com;
  • l’ampliamento delle opportunità di relazione ed espressione della propria persona, con l’introduzione di molte nuove funzioni (bacheca personale, gruppi di amici, commenti ai post, note etc.);
  • l’accesso a tutti gli utenti del web di età superiore a tredici anni.

Raggiungendo circa dodici milioni di utenti nel solo 2006, questo network divenne un riferimento per le grandi società di capitali e di comunicazione.

La Microsoft nel biennio successivo contribuì all’ espansione di Facebook a livello mondiale: prima acquisendo una quota di proprietà pari al 1,6% e poi investendo sullo sviluppo del social network, con centinaia di milioni di dollari (circa 480 milioni).

I finanziamenti furono impiegati dagli amministratori di Facebook per offrire agli utenti maggiori possibilità di interazione nel social network, che non era più solo un luogo virtuale dove ci si poteva relazionare con gli  amici, ma divenne un’occasione unica anche per le aziende che potevano pubblicizzarsi e fare affari su un sito dove gravitavano milioni di persone.

 

Facebook e business

Con l’aiuto degli investitori, Facebook ha messo a disposizione delle attività commerciali alcuni strumenti di promozione aziendale che si rivelano molto efficaci per aumentare la notorietà dell’immagine delle aziende (branding) e la sponsorizzazione dei loro prodotti.

Gli strumenti che permettono di pianificare delle vere e proprie campagne di marketing sul web sono le “Facebook Ads” e le “Facebook  Pages”.

F.-AdsLe Facebook Ads sono dei messaggi pubblicitari simili ad altre forme di pubblicità sul web, come i banner pubblicitari che possiamo notare di solito come immagini animate ai lati (o  nella parte superiore o inferiore) di una pagina web.
A differenza di un comune messaggio pubblicitario, quello di Facebook è molto più efficace ed è indirizzabile verso specifici profili utente.
Più precisamente: sono dei messaggi pubblicitari (corredati da foto o immagini) che commentano di solito attività commerciali che già esistono su Facebook e che, in questo modo si pubblicizzano, tramite il network, incanalando le proprie inserzioni verso i profili degli utenti che, nelle loro attività e tra gli interessi personali, hanno evidenziato particolari preferenze.

Facebook-Page-20-Cristiano-Le Facebook Pages (pagine Facebook) invece, sono simili alle pagine del profilo utente; sono create dagli utenti iscritti al network con l’ intento di promuovere una persona (un personaggio pubblico, un Vip, una band musicale ecc), un prodotto specifico o una particolare attività.
Queste pagine sono sostenute dalla stima dei fan. LIKINO
E’ possibile diventare “fan” (sostenitore-simpatizzante) di un personaggio pubblico, di un gruppo musicale, di un’associazione, un’ organizzazione o di un’azienda, tramite l’utilizzo del pulsante virtuale “Like” (mi piace), presente in ogni Facebook page.
Le pagine Facebook possono avere un numero illimitato di fan ed essere proposte dagli utenti ai loro amici tramite la condivisione.
I fan possono arricchire le pagine con l’inserimento di video, commenti o foto per comunicare le loro esperienze e scambiarsi opinioni.
Nel caso di un’azienda è possibile instaurare una relazione diretta con i fans (clienti) ottenendo un’attenzione, da parte dell’utente, decisamente superiore a quella ottenibile attraverso altri metodi di pubblicità.
Inoltre dalle Facebook pages è possibile attivare un collegamento che indirizza l’utente su uno specifico sito web (per esempio il sito ufficiale).

Alcuni dirigenti aziendali, infatti, stanno puntando i loro investimenti sulle possibilità offerte da Facebook, concentrando sul sito delle vere e proprie strategie commerciali.

Quindi, le Facebook Pages possono risultare anche un’ importante opportunità di marketing.

 

Facebook e politica

La rete Internet fornisce agli utenti una quantità smisurata di informazioni che può essere condivisa e riproposta, in maniera personalizzata, nel flusso continuo dell’informazione digitale.
I nuovi media offrono all’utente  la possibilità di partecipare attivamente alla divulgazione delle notizie sul web contribuendo così ad influenzare  significativamente  l’opinione pubblica.
L’affermazione dei nuovi media come mezzo di scambio e di condivisione delle informazioni ha trasformato il modo di comunicare l’informazione e conseguentemente anche di fare politica.
In alcune occasioni il carattere interattivo dei social network può semplificare la possibilità di creare nuovi spazi sociali di confronto politico, facilitando l’introduzione di nuove energie sulla scena pubblica.

I social network in quanto piattaforme sociali di comunicazione agevolano la formazione e l’espressione di movimenti culturali e politici che smuovono l’opinione pubblica.

Le attuali propagande elettorali, infatti, sono influenzate oltre che dai partiti politici e dai loro candidati, anche dalle innumerevoli e rispettabili opinioni delle persone comuni, alcune di esse anche autorevoli. Così si formano dei conglomerati mediatici che condizionano l’esito finale dei risultati elettorali.

Facebook è stato un moderno esempio (l’unico sino a quel momento) di campagna elettorale condotta con l’ausilio delle tecnologie informatiche.

Due esempi su tutti confermano tutto ciò: le elezioni politiche in Spagna del 2004 e quelle negli Stati Uniti del 2008.

Anche eventi politici italiani come quelli avvenuti nel 2007 e nel 2008 si  sono avvalsi dell’ausilio dei nuovi media.
Beppe Grillo su tutti ha dimostrato che i social media possono essere uno straordinario veicolo di comunicazione a tal punto da creare un vero movimento politico.

Cerchiamo di descrivere brevemente gli esempi citati per rendere più attendibili queste affermazioni.

Elezioni-SpagnaS. 2004In prossimità delle elezioni politiche del 2004 in Spagna ci fu un attentato terroristico la cui responsabilità venne attribuita dal governo ai terroristi baschi.
Una parte del mondo politico e l’opinione pubblica spagnola smentirono sentitamente, trovando una spiegazione alla causa dell’attentato nell’appoggio del governo spagnolo alla guerra in Iraq. Milioni di messaggi telefonici e altrettante opinioni espresse nei social network in poche ore concretizzarono, per la prima volta nella storia, un evento che cambiò le previsioni elettorali, favorevoli al centrodestra, in una possibile vittoria di Zapatero (centrosinistra).
L’interattività dei nuovi media e la velocità dello scambio di informazioni svolsero un ruolo politico decisivo.

Negli Stati Uniti, il paese in cui è più radicato l’uso della rete, invece, si verificarono alcuni eventi che portarono alla formazione di movimenti politici: il più significativo, “move.on” , creatosi per  appoggiare il presidente Clinton quando scoppiò il “caso Lewinski”, raggiunse i tre milioni di contatti e fu il primo tentativo di sostenere una battaglia politica con dei metodi nuovi.

Nel 2006 la rete Internet fu usata per far uscire dall’anonimato Howard Dean candidato alle elezioni primarie del partito democratico poi successivamente divenuto presidente del partito.
Nel 2008 per la prima volta un partito e un candidato politico organizzarono strategicamente la campagna elettorale puntando tutto su Facebook e sul web.

ObamaL’esperienza sperimentata con H. Dean convinse Barack Obama, candidato alle elezioni presidenziali del governo degli Stati Uniti,  ad impostare una complicata strategia di presenza sul web:  la “tripla O” che sta per “Obama’s On-line Operation”.

Questa complessa operazione politica prevedeva, oltre all’utilizzo dei tradizionali mezzi di comunicazione di massa, anche lo sfruttamento dei social network, in particolare Facebook, per espandere la propaganda elettorale.
Alla guida della innovativa iniziativa elettorale ci fu un ex collaboratore di H. Dean: Joe Rospers, il quale organizzò il sito web Barackobama.com facendosi affiancare da Chris Huges, uno dei fondatori di Facebook.
Le novità che sancirono la riuscita della campagna elettorale on-line furono delle applicazioni informatiche, create da Huges su Facebook, per allestire eventi virtuali organizzati per raccogliere i numeri telefonici dei potenziali sostenitori di Obama (da contattare successivamente) e per raccogliere fondi on-line per il finanziamento della campagna elettorale.
Le iniziative dei sostenitori si sono subito rivelate decisive per  Obama che ha accumulò un vantaggio considerevole nei confronti degli altri candidati, proprio perché la partecipazione attiva dei suoi fans fece la differenza.
Il successo dell “Obama on-line Operation” fu dovuta certamente all’utilizzo di Facebook, che riuscì a portare fuori dal mondo virtuale le iniziative nate sul web.

Facebook e la rete Internet, in quell’occasione, si rivelarono degli straordinari strumenti di mobilitazione politica; il loro uso intelligente amplificò la capacità di diffusione del messaggio politico.

Il caso della tripla O dimostrò che l’ “uso politico” di Facebook può essere efficace se si definisce e si divulga un proprio messaggio politico che sia capace di suscitare passione e di mobilitare energie.

 

Alcune di queste nozioni sono state estratte da:
Facebook come. Le nuove relazioni virtuali – Autore/i: R. Borgato, F.Capelli, M.Ferraresi (a cura di) – Editore: Franco Angeli
I social Network – Autore: G. Riva – Editore: Il Mulino

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