Internet in Italia

C.N.R. di Pisa
C.N.R. di Pisa – da iltirreno.gelocal.it

Il primo collegamento alla Rete Internet in Italia fu il frutto di un lavoro, che un gruppo di ricerca d’elite dell’ Università di Pisa, portava avanti da molti anni.
Quando il protocollo TCP/IP era più che collaudato negli U.S.A., nel resto del mondo ancora si utilizzavano protocolli informatici di trasmissione dei dati che potremmo definire personalizzati, per ogni rete e sistema differenti.

La grande invenzione di Vin Cerf e Bob Kahn, invece, permetteva a qualunque altra rete esterna che si fosse collegata ad Arpanet, di comunicare con le altre sfruttando il protocollo TCP/IP, indipendentemente dal sistema operativo usato.

Luciano Lenzini
Luciano Lenzini – da ansa.it

Luciano Lenzini, uno dei responsabili di un gruppo di ricerca specializzato, aveva dei contatti con gli americani della D.A.R.P.A. (Defense Advanced Research Projects Agency), i quali gli diedero la possibilità di collegarsi alla Rete Arpanet.

Quando ancora era il telefono il mezzo di comunicazione più rapido per adempiere a queste esigenze, l’idea di avere un collegamento ad una rete telematica mondiale che avrebbe permesso non solo la comunicazione, ma anche lo scambio di dati in tempi rapidissimi, fu uno degli obiettivi primari del Centro Nazionale di Ricerca di calcolo elettronico dell’ Università di Pisa (CNR).

Il gruppo di ricerca in cui si distinsero, Nedo Celandroni, Erina Ferro e Antonio Blasco Bonito, accolse la notizia con grande entusiasmo e si mise subito al lavoro per realizzare la proposta della DARPA.

Insieme al C.N.R. di Pisa collaborarono al progetto Telespazio per la connessione satellitare e Italcable per quella telefonica.

Primo collegamento Internet
primo collegamento Internet dall’ Italia – da girobloggando.blogspot.com

La prima comunicazione viaggiò via cavo da Pisa alla Piana del Fucino in Abruzzo e da qui partì il segnale che si collegava agli U.S.A. via satellite.
Dall’ altra parte ricevettero in un baleno il primo pacchetto di dati dall’ Italia.

La soddisfazione fu grande per tutti gli addetti ai lavori.

Antonio Blasco Bonito
Antonio Blasco Bonito – da cctld.it

Così il 30 Aprile 1986, Antonio Blasco Bonito fu il primo ricercatore italiano a stabilire una connessione alla rete Arpanet-Internet.

Per far funzionare questa connessione, ci fu bisogno di un macchinario : il “Batterfly gateway”, una specie di grande router (e modem) che ci fu fornito dal Governo americano.

L’ Italia fu tra i primi paesi europei (e al mondo) a collegarsi ad Internet insieme a Norvegia, Inghilterra e Germania Ovest.

Quel giorno si scrisse una pagina di storia importante per il nostro Paese, che si proiettava nel futuro, quasi in sordina, grazie al lavoro dei ricercatori che da anni credevano fermamente nei vantaggi di avere un collegamento alla Rete Internet.

Il primo dominio web italiano (www.cnuce.cnr.it) fu registrato un anno dopo, nel 1987, e fu proprio quello del centro nazionale universitario di calcolo elettronico dell’ Università di Pisa.