Twitter

TWITTERTwitter è il più particolare dei social network.
All’inizio non fu progettato per essere un social network.
Il suo ideatore Jack Dorsey lo pensò per farlo funzionare come piattaforma di comunicazione per dispositivi mobile.

Col passare del tempo, però, la sua sopravvivenza dipese sempre più dagli adattamenti informatici dei suoi programmatori, che per farlo diventare più competitivo tra i vari sistemi di comunicazione, lo fecero diventare un vero e proprio social network.

Più precisamente è un servizio di microblogging, cioè un network basato sullo scambio di messaggi brevissimi, più corti di un Sms (Short Message Service). Questa è la caratteristica di tutti i servizi di microblogging e di Twitter in particolare.

Nacque nel 2006 dall’idea di J. Dorsey e altri due colleghi (Evan Williams e Biz Stone), che avevano già realizzato insieme una piattaforma di comunicazione per blog. Cominciarono a sviluppare un software per pubblicare messaggi più brevi di un sms.
L’iniziativa fu progettata per essere completata in poco tempo. Il gruppo di programmatori si dedicò intensamente allo sviluppo del servizio con l’intento di adattarlo all’uso del cellulare.
Nei primi mesi dalla sua pubblicazione non ebbe un grande successo, poichè veniva utilizzato solo da una nicchia di appassionati  intorno all’area di S.Francisco.
Ma nel 2007 diventò più simile a un social network e si diffuse in tutto il mondo.

imagesIl suo nome deriva dalla definizione della parola inglese Twitter che significa “cinguettare”.

Lo scambio delle informazioni su questo social network avviene tramite i “tweet” (cinguettii), dei messaggi molto brevi (massimo 140 caratteri), come cinguettii di uccelli appunto, che sono la caratteristica principale del network.Retweet

Gli utenti inventarono il “Retweet (ri-messaggio), un modo di segnalare e riproporre i messaggi scritti da altri utenti, premettendo al testo le lettere “RT” seguite dal nome dell’autore.
In seguito il Retweet è diventata una funzionalità supportata dal social network facendo aumentare notevolmente l’interazione tra i suoi utenti.

Successivamente la diffusione di Twitter fu vertiginosa: passò da 105 milioni di utenti dell’aprile 2011 ai 200 milioni alla fine dello stesso anno.

Una particolarità unica di Twitter, rispetto agli altri social network, è che non ci sono cerchie o gruppi di amici, ma esistono due categorie di utenti a cui riferirsi:
i Follower e i Following”.
Per spiegare meglio come funzionano dobbiamo fare un esempio.
Poniamo il caso che sia un personaggio famoso e  che venga seguito dai miei fan.
I follower (seguaci) sono i miei fans e riceveranno tutti i tweet che scrivo.
I following (letteralmente seguiti), invece, sono altri utenti che io seguo (colleghi, amici, personaggi famosi, Vip, aziende, gruppi musicali ecc.). Io, che a mia volta sono diventato un follower, ricevo tutti i messaggi che inviano gli utenti che seguo (following).

RTSe uso la funzione “Retweet”, posso riproporre i tweet che ricevo ai miei follower, che leggeranno il messaggio come se lo avessi scritto io, anche se viene specificato l’autore originale del tweet.

Poi ci sono le “Liste” che permettono di selezionare e raggruppare, secondo categorie personali, i nostri follower/following.

Altre funzionalità del network sono le sezioni “#Scopri”, “Notifiche“ e “Messaggi”.

La funzione “#Scopri” ci permette di scoprire le attività quotidiane dei nostri following e ci aiuta a trovare nuovi utenti.

La sezione “Notifiche” ci elenca tutte le “nostre interazioni”: dalle conversazioni con altri utenti, ai tweet in cui il nostro account è stato menzionato, compresi i Retweet e i nuovi follower.

I “Messaggi” o “Direct Messages (D.M.)” sono una specie di posta elettronica privata del social network.

Le conversazioni con i DM non vengono visualizzate nello stream del network; sono visibili solo agli utenti direttamente interessati alla comunicazione. Con i DM si possono inviare anche link.
Anche per i Messaggi vale la rigorosa regola dei 140 caratteri.

 

L’ uso dell’ Hashtag e la sezione Ricerca

Gli Hashtag vengono usati in molti social network (Google Plus, Instagram, Facebook ecc.).

hashtagMa Twitter li riserva una particolare importanza. Infatti in questo social vengono usati molto più frequentemente che in altri e soprattutto assumono un efficace “ruolo comunicativo”, che in altri network è più marginale.

Possiamo definire l’ Hashtag la “combinazione di un simbolo (# – il cancelletto) con una sigla”, che può essere: una parola, un gruppo di lettere (#pdf), un numero (#246), un insieme di lettere e numeri (#7formazione) ecc.

Insomma qualunque espressione alfanumerica preceduta dal simbolo # che forma un tutt’uno con esso.

Non può contenere spazi, segni di punteggiatura, segni speciali, trattini ecc.

Se li inseriamo nel nostro hashtag, Twitter ce lo spezzerà proprio in quel punto.

Per esempio se usiamo l’hashtag #Wi-fi  il social renderà hashtag solo #Wi senza fi, perchè abbiamo inserito il trattino e risulterà #Wi-fi e non #Wi-fi. Per usare correttamente l’hashtag Wi-fi dobbiamo scrivere #Wifi senza trattino e senza spazio.

Così succede se utilizziamo gli altri segni accennati precedentemente.

Per scrivere correttamente un hashtag, inoltre, dobbiamo staccarlo dalla parola precedente e da quella successiva con uno spazio.

Utilizzando l’hashtag, con Twitter, possiamo anche interagire in tempo reale con i programmi Tv che sono trasmessi in diretta (tecnica molto usata dai canali Tv negli utimi anni, soprattutto in questo momento), se prevedono l’uso dell’ hashtag per far interagire i telespettatori con la conduzione del programma e magari anche con gli ospiti.

Lo stesso vale per i “Web in air” (trasmissioni/lezioni via web che riguardano un argomento specifico) di formazione, che usano Twitter per tenersi in contatto diretto e in tempo reale con il proprio pubblico; per le videoconferenze, per lo streaming in generale ecc.

Insomma è un vero e proprio “strumento di comunicazione” del social network.

Funziona come “punto d’incontro in cui ritrovarsi” per chi twitta e per chi cerca i tweet con lo stesso hashtag.
La sezione Ricerca

Barra di ricercaCon Twitter, ricorrendo all’uso dell’hashtag nella “Barra di Ricerca” (in alto a destra), possiamo ricercare tutti i tweet che riguardano un particolare argomento (o professione, categoria, evento, ecc.).

Possiamo ricercare i tweet riguardanti argomenti specifici sia con l’ hashtag, sia senza.

Nel primo caso (con hashtag – p.es. #BigData) il motore di ricerca del social network trova tutti i tweet che contengono quello specifico hashtag.

Nel secondo caso (senza hashtag – p.es. Big Data, anche con lo spazio) il motore di ricerca troverà tutti i tweet che contengono quel termine oltre a quelli che contengono quell’ hashtag.

Sezioni ricercaLa sezione “Ricerca” di Twitter è ormai molto ben articolata.

La ricerca dei tweet può essere effettuata in vari modi e per sezioni distinte.

Possiamo cercare per “Persone” che trattano un argomento in particolare: che hanno il nome account che si riferisce alla categoria, professione o argomento cercato; o che hanno usato un hashtag specifico nella descrizione della loro biografia.

Con lo stesso criterio possiamo ricercare specifici tweet che contengono foto, video o notizie che riguardano quell’ argomento; ogni categoria in una sezione separata.

Di recente è stata aggiunta anche la ricerca dei tweet per “data” nella sezione di “Ricerca avanzata”, in cui si possono cercare i tweet pubblicati in una determinata data o in un periodo di tempo preciso che va da un giorno ad un altro (dal…, al…).

Ricerca avanzataLa “Ricerca avanzata” ci consente di effettuare una ricerca più mirata.

Per esempio possiamo cercare i tweet che contengono una frase esatta; cercare tweet in una lingua dalla nostra (tra quelle disponibili) o i tweet di un determinato utente ecc.

Possiamo anche geolocalizzare la ricerca, cioè cercare i tweet inviati da una specifica località.

Insomma la “Ricerca avanzata” ci permette di cercare i tweet con molta più precisione rispetto alla “ricerca generica”, in cui bisogna spulciare tra migliaia e migliaia di tweet che vengono inviati contemporaneamente.

In generale questo è il funzionamento principale del social network.

Twitter è stato il primo social network a dare agli utenti  la possibilità di inviare messaggi di testo (che non sono sms) con i telefoni cellulari. Negli Stati Uniti si trasformò in un vero termometro sociale che consentiva di controllare in tempo reale il gradimento dei prodotti commerciali o degli eventi più importanti, semplicemente contando il numero dei tweet a favore o contro.

Se nel 2006 solo Twitter consentiva di accedere e utilizzare un social network mediante telefono cellulare, oggi questo è possibile con tutti i principali networks.

Alcune di queste nozioni sono state estratte da:
I Social Network – Autore: G. Riva – Editore: Il Mulino

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